Il secondo operatore che vogliamo definire su uno spazio euclideo (vedere Spazio e tempo) è il prodotto vettoriale. Questo è una forma bilineare antisimmetrica del tipo:
cioè che porta due vettori in , ad un altro vettore in .
Del prodotto vettoriale richiediamo 3 proprietà:
- Antisimmetria: E questa è triviale;
- Regola del modulo: dove rappresenta il comune Prodotto scalare in . Ricordiamo che prodotto scalare nullo significa che e sono vettori paralleli. In questo il prodotto scalare restituisce un vettore che ha come modulo la superficie del parallelepipedo individuato dai due vettori;
- Conservazione del volume: introduciamo la formula del volume segnato di un parallelepipedo individuato dai tre vettori , e : Questa formula può essere approfondita in maniera interattiva su Desmos. Perché la nostra definizione di prodotto vettoriale sia coerente, avremo bisogno che il volume del parallelepipedo, considerato qualsiasi ordinamento dei vettori che lo generano, dovrà essere conservato, cioè:
Terne levogire e destrogire
Applicando la definizione di prodotto vettoriale, si può ricavare che nello spazio ne esistono esattamente 2, che chiamiamo e , il cui risultato differisce solo in termini di segno. Per la precisione, prese le 3 basi ortonormali , si ha:
Quindi generalmente , e i vettori generati appartengono allo stesso span. Decidiamo di adottare terne di vettori base levogire, e su queste terne di usare il prodotto vettoriale .
In V3
Concludiamo dicendo che geometricamente, il prodotto vettoriale corrisponde al vettore perpendicolare ad e di modulo dato da:
dove è l’angolo fra i due vettori. Questa formula equivale all’area del parallelogramma individuato dai vettori e .
In R3
Abbiamo che le basi ortonormali levogire scelte nello spazio saranno:
per cui si potrà individuare un qualsiasi vettore come:
Dove la tripla , dette coordinate, apparterrà a . In questo caso lo svolgimento del prodotto vettoriale sarà dato dal determinante della matrice:
da cui la classica formula mnemonica.